E’ passata la festa del 2 Maggio al Filadelfia, passata come un ciclone, carico di gioia e di emozione impagabile e impiegabile per chi pensa che il Calcio sia solo uno sport. Il calcio è soprattutto un gioco un momento Ludico, come hanno dimostrato le decine di bambini festanti, accorsi per partecipare ai ‘’Primi Calci’’, supervisionati dal grande maestro e allenatore Sergio Vatta. Domenica mattina il Fila è tornato a pulsare, rianimato dalla linfa vitale di un centinaio di giovanissimi calciatori granata vestiti, felici di correre su un prato curatissimo e verdissimo (Grazie Pulitori del Fila), contenti di essere lì, sotto lo sguardo amorevole di mamme papà e nonni, senza secondi fini e senza attese di premi particolari se non quello di poter essere protagonisti per un giorno del gioco più bello del mondo.
Questo è il vero spirito del Fila, uno stadio che ha ospitato le gesta della squadra più forte del mondo ‘’Il grande Torino’’ ma che è stato soprattutto un aggregatore di anime, un modo di vivere e un raccoglitore di storie e gesta da tramandare. Il Fila ha avuto il merito di sapersi trasformare da semplice stadio in una casa, (non a caso il suo vero nome è quello di Casa del Popolo Granata) o per meglio dire in uno di quei condomini di una volta, con la custode che conosceva tutti per nome e gli inquilini che partecipavano attivamente alla vita sociale del caseggiato riunendosi davanti alla radio o al televisore dei più fortunati per seguire il programma del momento.
La Festa è poi continuata con lo svolgimento delle finali del primo ‘’Torneo del Fila’’ e del triangolare di calcio fra squadre rigorosamente composte di tifosi, dove si sono affrontate le compagini di Sicilia Granata, Londra Granata e Resto del Mondo, ma il risultato sportivo è passato subito in secondo piano davanti alle prelibatezze cucinate e grigliate dai vari cuochi volontari.
Si è poi proseguito nel programma, con la presentazione di un progetto di ricostruzione del Filadelfia, realizzato in modo assolutamente gratuito dall’architetto Marco Busca, giunto dalla Spagna per illustrare la sua idea di ricostruzione dello stadio. Questo progetto che vuole essere UN progetto e non IL progetto, vuole dimostrare che con un PIANO FINANZIARIO SERIO (che è parte integrante del progetto architettonico), e un investimento stimato intorno ai 10 milioni di euro e con meno di 1.500 mq. adibiti a spazi commerciali che: IL FILA PUO' RINASCERE.
La giornata si è conclusa sotto una pioggia scrosciante, quasi a ricordare a tutti, che il 4 Maggio di 61 anni prima contro la collina di Superga, finiva la storia della più grande squadra di calcio di tutti i tempi’’il Grande Torino’’ e iniziava la sua leggenda.
Abbiamo scritto quest’articolo dopo avere visto foto e filmati e letto i racconti delle persone che hanno contribuito alla riuscita di questa festa. Questo è il nostro modo di ringraziare da lontano tutti voi per averci donato emozioni stupende, organizzando e partecipando alla Magia del Fila. Il materiale fotografico e i video sono stati tratti da forum e blog: